paper-unsplashEstate tempo di viaggi e vacanze. Stiamo entrando nel vivo del trimestre d’oro delle partenze degli italiani: secondo l’Istat*, infatti, nei mesi di giugno, luglio e agosto oltre un terzo della popolazione (38%) prende la strada delle diverse destinazioni turistiche.

Ma se andare in vacanza vuol dire staccare dalla routine quotidiana, ci sono buone abitudini che è bene portare anche sotto l’ombrellone. Prendersi cura dell’ambiente, per esempio. L’esercito di vacanzieri comporta ogni anno un significativo ampliamento, seppur provvisorio, della popolazione, con tutti i problemi connessi quando si supera la capacità di un sistema calibrato sul carico dei residenti. Basti pensare, ad esempio, all’aumento nella produzione dei rifiuti, stimato dall’ISPRA** in 8,89 kg/abitante equivalente. Quando a gestire i rifiuti sono le strutture ricettive (alberghi, B&B, agriturismi…) dotate di collaudati sistemi di raccolta il problema può essere meno impattante; ma cosa succede al 54,1% dei turisti italiani che preferisce la sistemazione in alloggi privati e si trova a dover gestire in autonomia i propri rifiuti secondo regole magari diverse da quelle del comune di residenza?

Ecco perché Comieco, il Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli imballaggi a base cellulosica, invita ad essere responsabili nei confronti dell’ambiente anche in vacanza, facendo la sola cosa che è necessaria per fare la differenza: attenzione.

La stessa che mettiamo a casa per fare la raccolta differenziata di carta e cartone, ad esempio.

D’altra parte, le situazioni in cui, anche d’estate, veniamo a contatto con materiali cellulosici sono moltissime, e se ogni italiano differenziasse dal resto dei rifiuti anche solo 3 riviste, 3 quotidiani, 2 scatole di gelati, 4 cartoni di succo di frutta e 2 fascette dello yogurt si raccoglierebbero ben 140.000 le tonnellate di carta e cartone, l’equivalente di un’intera discarica. Rifiuti “preziosi” che possono tornare a nuova vita grazie al riciclo.

Per un’Eco-Vacanza all’insegna della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente, occorre dunque tenere a mente poche semplici regole:

  1. Fare caso a tutte le situazioni in cui, anche d’estate, veniamo a contatto con carta e cartone;
  1. Selezionare correttamente carta e cartone togliendo nastri adesivi, punti metallici e altri materiali non cellulosici (ad es. il sacchetto in cellophane che avvolge le riviste);
  1. Appiattire le scatole e comprimere gli scatoloni per ridurre gli imballi grandi in piccoli pezzi;
  1. Non abbandonare fuori dai contenitori carta e cartone;
  1. Non buttare la carta insieme al sacchetto di plastica usato per trasportarla fino al contenitore;
  1. Non mettere nella raccolta differenziata gli imballaggi con residui di cibo o terra perché generano cattivi odori, problemi igienico sanitari e contaminano la carta riciclabile;
  1. Non conferire nella differenziata i fazzoletti di carta usati: sono quasi tutti anti-spappolo e quindi difficili da riciclare;
  1. Non buttare gli scontrini con la carta: i più comuni sono fatti con carte termiche i cui componenti reagiscono al calore generando problemi nelle fasi del riciclo;
  1. Ricordare che la carta oleata (es. carta per affettati, formaggi e focacce) non è riciclabile;
  1. Non gettare nella raccolta differenziata la carta sporca di sostanze velenose (es. vernici, solventi etc.) perché contamina la carta riciclata.

 

Fonti:

* Istat: report “Viaggi e Vacanze in Italia e all’estero” – anno 2018

** ISPRA: Annuario dei dati ambientali – anno 2018

c.s.